|
|
|
LA STORIA
Un petalo, due petali, tre
petali. Dieci e oltre. Ma soprattutto la voglia sempre
di rifiorire. Spesso i premi, gli appuntamenti dedicati
alla cultura hanno la vita di un fiore. Raccolgono
qualche iniziale e significativo consenso e poi, subito
dopo, tendono a sfiorire e scomparire.
Il vivaio delle nostre idee
continua a palpitare. Si rifà ad un passato magico,
straordinario segnato solo dal profumo della poesia e
della letteratura. Oggi, a più di dieci anni, il premio
si muove tra i diversi campi della cultura per una
sempre maggiore scelta di concretezza e di adesione alle
motivazioni della società. Cultura è poesia,
letteratura. Ma anche giornalismo, sport, cinema,
teatro, canzone. Un modo di mettere ordine alle cose, di
commentare la nostra quotidianità attraverso i suoi
grandi protagonisti. E sono davvero tanti quelli che
sono passati per questo premio. Passati, ma non andati
via. Non semplici gallerie di premi, di targhe, di
motivazioni ma una giostra di presenze che, di anno in
anno, arricchiscono con scritti, contributi e
suggerimenti il fascino di una storia. Si ricordano
solo alcuni nomi dei più importanti tra i vincitori
delle sezioni del premio:
-
per la poesia e
la cultura Maria Luisa Spaziani, Michele Sovente,
Francesco Sicilia, Giovanni Raboni, Nelo Risi, Marco
Forti, Mauro Masi, Alberto Bevilacqua;
-
per il cinema
Giancarlo Giannini, Fred Murray Abraham, Giuliano
Gemma, Bianca Guaccero;
-
per il teatro
Ugo Pagliai, Luigi De Filippo, Enzo Moscato,
Cristina Donadio, Nello Mascia, Lucio Allocca,
Renato Carpentieri, Gino Rivieccio, Stefano Meglio;
-
per la canzone Nino
D’Angelo, Bruno Lauzi, Fred Buongusto, Anna
Tatangelo, Gianni Fiorellino;
-
per il giornalismo e lo
sport Enrico Varriale, Fabrizio Maffei, Nino
Benvenuti.
E la storia continua. Un
petalo, due petali, tre petali. Dieci e oltre. Ma
soprattutto la voglia sempre di rifiorire.
Mario
Esposito
Presidente del premio |